Villaggio nell'estremo nord della provincia di Chiang Mai, Thailandia. Per arrivarci c'è voluta una buona giornata di trekking sotto il sole, ma ne è valsa la pena. La foto è stata scattata di giorno, ma è di notte che succede quella che per me, abituato al cielo di città, è un'autentica magia. Quando il sole si nasconde dietro le colline che segnano il confine tra Thailandia e Birmania, il cielo diventa scuro in fretta e l'azzurro lascia il posto al nero della notte, una notte piena di stelle, questo sì, come mai ne avevo viste prima.
sabato 7 luglio 2012
lunedì 23 aprile 2012
venerdì 20 aprile 2012
Tiziano Terzani sull'economia attuale
L'indimenticabile Tiziano Terzani sull'attuale sistema economico. È da tempo che cerco di fare mia questa filosofia e imparare a "viaggiare leggero, con lo zaino ma anche nella vita, anche se basta davvero poco per distrarsi e ritrovarsi, appunto, "a lavorare a ritmi spaventosi per produrre cose perlopiù inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare".
martedì 17 aprile 2012
Pensaci quando apri il portafoglio
Ogni volta che spendi del denaro, stai dando un voto al tipo di mondo che desideri. Questo almeno secondo Anna Lappe, ma credo che sia un pensiero largamente condivisibile, anche se ovviamente, come tutte le cose importanti, richiede un certo livello di coscienza civica e disciplina, mica poco.
venerdì 2 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
La storia delle cose
The story of stuff (La storia delle cose, in italiano) è un breve documentario animato del 2007 di Annie Leonard, nel quale l'attivista americana espone le proprie critiche al consumismo e alla insostenibilità del modello economico/produttivo attuale. Vale davvero la pena fermarsi qualche minuto e ascoltarla.
mercoledì 29 febbraio 2012
La rivoluzione del filo di paglia
Le tecniche dell'agricoltura naturale, o l'agricoltura del non fare, spiegate da Masanobu Fukuoka, autore de La rivoluzione del filo di paglia. Un modo di interagire con la natura senza la presunzione di poterla dominare, ma al contrario, rendendosi conto di quanto ridurre al minimo l'intervento umano non impedisca di fatto la possibilità di avere ottimi raccolti e, cosa non da poco, rispettando l'ambiente.
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